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FAIS ODV nei territori: la partecipazione delle persone diventa presenza, ascolto e comunità

La Regione Lazio apre le porte alle associazioni dei pazienti.

Per FAIS ODV IL 26 settembre non è soltanto una giornata di apertura al territorio. È un segnale importante: la sanità territoriale può diventare realmente vicina alle persone quando i cittadini, i pazienti, i caregiver e le associazioni vengono riconosciuti come parte della comunità e non soltanto come destinatari dei servizi.

Per questo FAIS ODV ha scelto di partecipare all’evento di Lariano. Una scelta precisa: essere presenti anche fuori dal centro di Roma, nei territori, nelle realtà locali e nelle Case della Comunità che dimostrano attenzione e sensibilità verso i bisogni delle persone. Per una Federazione come FAIS, che rappresenta e sostiene le persone stomizzate e incontinenti, la prossimità non è uno slogan.

È una necessità. È nei territori che incontriamo le persone, raccogliamo le loro difficoltà, ascoltiamo le loro domande e possiamo contribuire a trasformare l’esperienza quotidiana in indicazioni utili per migliorare i servizi. E proprio su questo punto è particolarmente significativo il recente documento di AGENAS sulla partecipazione e la co-produzione nelle Case della Comunità.

AGENAS chiarisce che la partecipazione della comunità non dovrebbe limitarsi a informare i cittadini sui servizi disponibili. Il modello proposto comprende informazione, consultazione, partecipazione attiva ed empowerment, fino alla co-programmazione, co-progettazione, co-erogazione e co-valutazione dei servizi.

Il principio è già previsto dal DM 77/2022, che indica, tra gli standard organizzativi delle Case della Comunità, la partecipazione della comunità e la valorizzazione della co-produzione attraverso le associazioni dei cittadini e del volontariato.

Questo significa che una Casa della Comunità non dovrebbe essere semplicemente un luogo dove vengono erogate prestazioni. Dovrebbe essere un luogo che ascolta la comunità, dialoga con essa e costruisce insieme risposte ai bisogni di salute. Per FAIS questo significa anche portare nelle Case della Comunità la voce delle persone con stomia e delle persone con incontinenza. Significa parlare di accesso ai servizi, continuità assistenziale, riabilitazione, stomaterapia, appropriatezza dei percorsi, informazione, orientamento e qualità della vita. Significa poter contribuire alla progettazione dei percorsi e, soprattutto, alla loro valutazione.

Perché chi vive quotidianamente una condizione di salute possiede un sapere che non sostituisce quello dei professionisti, ma può integrarlo. ll sapere professionale e il sapere dell’esperienza possono incontrarsi. È questa, per noi, la partecipazione.

La presenza a Lariano rappresenta quindi un passo di un percorso più ampio. FAIS ODV continuerà a essere presente nelle Case della Comunità, nei territori e nelle aziende ospedaliere, perché la persona stomizzata o incontinente non vive la propria esperienza di salute in un solo luogo. La vive attraversando servizi diversi, passando dall’ospedale al territorio, dall’ambulatorio al domicilio, dalla prescrizione all’assistenza, dalla cura alla vita quotidiana.

Ed è proprio lì che vogliamo esserci.

  • Vicino alle persone.
  • Nei luoghi dove i servizi si incontrano con la comunità.
  • Perché la partecipazione non sia soltanto dichiarata, ma diventi pratica quotidiana.

Un ringraziamento va al Direttore Generale della Asl Roma 6, Dott. Giovanni Profico, al dott. D'Alessandro, direttore del Distretto, alla responsabile della segreteria tecnica del Tavolo misto di partecipazione degli enti del Terzo settore presso la Direzione sanitaria aziendale della ASL Rm6, Dott.ssa Maria Luisa Erculei e a tutti i collaboratori  professionisti sanitari e a tutte le associazioni presenti con cui speriamo di creare una rete di supporto.

Allegato: 📄 Documento AGENAS – Partecipazione e co-produzione nelle Case della Comunità